ITALIA23

Chi siamo

Per un nuovo slancio all’Italia

Al di là del suo statuto e degli scopi che ci si propone come libera associazione, “ITALIA23” nasce nel dicembre 2020 come un gruppo di esperti della società civile impegnato nell’analisi e nella soluzione di problemi complessi, specie in campo politico-economico.

Ci siamo dati tre anni di tempo per disegnare e proporre, settore per settore, l’Italia che vorremmo nel 2023.

Volete fare questo percorso insieme a noi?

Statuto dell’Associazione “Italia23”

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1 – È costituita l’associazione denominata.”ITALIA23″.

Articolo 2 – L’associazione ha sede in Roma e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con una semplice delibera dell’Assemblea. L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’associazione ed i rapporti tra i suoi associati sono regolati, per quanto non previsto dal presente statuto, dalle norme della Costituzione della Repubblica Italiana, del codice civile e della legislazione vigente in Italia. La durata dell’associazione è limitata al 31 dicembre 2023.

 

OGGETTO

Articolo 3 – L’associazione non ha fini di lucro neanche indiretto e si propone di favorire la più completa libertà di espressione, la libera circolazione delle idee e la piena attuazione del pluralismo nelle istituzioni e nei mezzi di comunicazione. Finalità dell’associazione è la promozione di iniziative politiche ed attività culturali, di formazione e ricreative, per attivare l’incontro tra le diverse identità politiche e culturali proprie dei cittadini della Repubblica italiana, nonché contribuire allo sviluppo civile e culturale dei cittadini dell’Unione Europea. Pertanto svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo (4) e quelle ad esse strettamente connesse. Inoltre l’associazione: a) non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura; b) impiega gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività e degli scopi istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; c) in caso di scioglimento, per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’eventuale organismo di controllo, a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge… Quanto indicato nel precedente comma seguirà i limiti e le condizioni previste: dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. L’associazione è apartitica ed è organizzata in base ai principi di democraticità e di elettività e gratuità delle cariche sociali.

Articolo 4 – L’associazione è costituita per la promozione e la difesa delle libertà personali e dei diritti civili, in primo luogo della libertà di espressione e di informazione, intese come pilastri su cui fondare la crescita democratica e progressista dell’Europa delle idee e dei popoli e quindi realizzare in modo compiuto lo spirito della Costituzione italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Per il conseguimento delle proprie finalità l’associazione potrà svolgere le seguenti attività:

  • sensibilizzazione e comunicazione sul tema delle libertà e della promozione e tutela dei diritti civili;
  • attività di formazione ed educazione finalizzate alla conoscenza e alla difesa della libertà e dei diritti dei cittadini;
  • proposte normative e regolamentarie per la tutela della libertà di espressione e d’informazione e del pluralismo dei mezzi di comunicazione; d) promozione della partecipazione attiva e volontaria dei cittadini ai suoi programmi e alle sue battaglie civili contro ogni forma di discriminazione, emarginazione e razzismo.

Per perseguire le sue attività istituzionali, l’associazione potrà:

  • programmare, sviluppare, finanziare ed eseguire programmi, progetti, studi e ricerche nel campo della tutela e promozione dei diritti relativi alla libertà di espressione e al pluralismo dell’informazione;
  • raccogliere fondi;
  • acquisire in affitto, concessione o proprietà beni mobili ed immobili destinati alle proprie attività;
  • promuovere e gestire attività connesse a iniziative culturali e ricreative, nonché convegni, seminari e corsi di istruzione, qualificazione e perfezionamento;
  • collaborare con enti e istituzioni locali, nazionali, europei e globali per la realizzazione di attività, iniziative ed eventi di carattere culturale e ricreativo;
  • svolgere attività editoriali e di distribuzione di pubblicazioni periodiche, librarie e informatiche, nonché di prodotti multimediali a carattere culturale, sociale, ricreativo e politico;
  • mobilitare la partecipazione volontaria dei cittadini al raggiungimento dei fini dell’associazione;
  • gestire punti di incontro, ritrovo, bar, ristoranti, luoghi di soggiorno ed attività di carattere alberghiero e affini.

L’associazione si avvale inoltre di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con associazioni, enti locali e altre organizzazioni aventi scopi analoghi o compatibili ai propri, attraverso la stipula di apposite convenzioni.

L’associazione potrà esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

 

ASSOCIATI

Articolo 5 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che aderiscono allo statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come associati sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante l’invio della domanda di adesione sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

Gli associati, denominati anche soci, possono essere:

– Soci “Fondatori”: le persone che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo, saranno ammessi con tale qualifica, in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

– Soci “Operativi”: le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso di anno in anno.

– Soci “Onorari”: le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera sui temi di interesse per l’associazione o che siano impossibilitati a farne parti effettiva per espresso divieto normativo. I soci onorari sono ammessi per approvazione dell’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

– Soci “Sostenitori” o “Promotori”: tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimenti in denaro o in natura, ma solo in quanto espressamente accettati dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei soci, con diritto di voto.

Articolo 6 – Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi dell’associazione ed a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea. Tutti gli associati in regola con quanto qui Supra hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a svolgere le attività preventivamente concordate ed a recedere dall’appartenenza all’associazione.

Articolo 7 – Tutti i soci cessano di appartenere all’associazione per:

– decesso;

– mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

– dimissioni volontarie: mediante l’invio, in qualsiasi momento, di una comunicazione via PEC al Consiglio Direttivo. Tale recesso avrà decorrenza immediata, restando fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;

– espulsione: da parte del Consiglio Direttivo, su proposta deliberata a maggioranza semplice dal Collegio dei Probiviri, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa. I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo, subordinato o para-subordinato.

RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIO

Articolo 8 – Il patrimonio sociale è indivisibile.

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi dell’associazione e per sopperire alle sue spese di funzionamento saranno costituite: a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo; b) dai proventi derivanti da eventuali attività associative di promozione, informazione e sensibilizzazione (manifestazioni, iniziative sociali e culturali, ecc.); c) da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione; d) da contributi di organismi esteri o internazionali; e) da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; f) da eventuali beni mobili e/o immobili che potranno essere acquisiti. L’associazione avrà la Facoltà di acquisire beni mobili e/o immobili accettando donazioni, lasciti e beni destinati in via successoria, mediante delibera del Consiglio Direttivo.

I singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9 – Sono organi dell’associazione:

l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori, i Probiviri ed il Presidente.

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

 

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 10 – L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare l’Assemblea ha il compito di: a) ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo; b) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; c) deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.

Articolo 11 – L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione via PEC spedita agli associati almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione nell’albo digitale contenuto sul sito internet dell’associazione almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di un’eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva, nello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 12 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale e che siano regolarmente iscritti da almeno 365 giorni. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe alla stessa persona. Spetta al presidente dell’Assemblea costatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 13 – Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti, con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione o la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settanta cinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione ed il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o in sua assenza dal Vice Presidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblee. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’Assemblea.

I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso. Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto del Segretario e sottoscritto dal Presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14 – Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri sempre dispari, non inferiore a tre e non superiore a undici, incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione; l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 15 – Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri: il Vice-Presidente, il Tesoriere ed il Segretario. Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 16 – I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 17 – Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso d’urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo posta elettronica PEC e/o via SMS. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 18 – Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente o, in assenza di quest’ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell’associazione o, in caso di sua assenza impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Articolo: 19 – Al Tesoriere spetta il compito di tenere ed aggiornare i libri contabili di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri sono tenuti dal Segretario.

Articolo 20 – Il Presidente, è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia; funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione;
  • promuovere azioni ed indirizzi.

Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi e gli eventuali compensi.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vice-Presidente.

PROBIVIRI

Articolo 21 – L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare, secondo le norme da stabilirsi, la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati.

Il collegio dei Probiviri può irrogare le seguenti sanzioni: a) censura; b) sospensione del socio fino ad un massimo di un anno.  Qualora i fatti da sanzionare siano reputati particolarmente gravi, potranno proporre al Consiglio Direttivo di disporre l’espulsione dei soci interessati. Le deliberazioni del collegio dei probiviri sono inappellabili.

ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 22 – Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

SCIOGLIMENTO

Articolo 23 – In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci, ma sarà interamente devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Le associazioni beneficiarie saranno scelte dall’Assemblea in base all’esito di una votazione tra quelle che indicherà il Consiglio Direttivo.

NORME FINALI

24 – Per quanto non contemplato dal presente statuto e dal regolamento sociale sui rapporti tra i soci e tra i soci e l’associazione, si applicano le norme di legge vigenti nella Repubblica Italiana.

Fatto in Roma, il 11 Dicembre 2020

Codice Fiscale